Manifesto

“There is no Planet B”

Manifesto del 1° Garda Ecofestival

Salvare il nostro pianeta A richiede il rispetto della natura e delle persone e di rimettere al centro il nostro territorio, ripensando gli stili di vita e ponendo l’ecologia quale motore di ogni scelta.

Nel territorio del basso Garda insistono una moltitudine di realtà individuali e collettive, imprenditoriali ed associazionistiche, che hanno maturato la necessità di attivarsi per contrastare una situazione di degrado ambientale e di disagio sociale legate a doppia maglia ad un modello economico lineare, basato sull’estrattivismo, l’accumulo di denaro, la restituzione di inquinamento e scarti difficilmente gestibili.

L’Associazione verso il Distretto di Economia Solidale del basso Garda intende promuovere la creazione di una rete di imprese, cooperative, associazioni e liberi cittadini, che si riconoscano quali attori di un cambiamento sociale ed economico, a partire dal proprio territorio di riferimento. Attraverso l’organizzazione del Garda Ecofestival l’Associazione verso il DES basso Garda intende mappare i soggetti interessati alla redazione delle “Pagine Arcobaleno del basso Garda”, quale strumento per dare visibilità a tutte le realtà impegnate in questo cambiamento.

Il Garda Ecofestival vuole quindi essere occasione per raccogliere tutte queste forze in una pubblicazione, oltreché strumento per finanziarne la realizzazione.



Il nostro Festival porta il Marchio “Evento Rifiuti Zero” assegnato da Zero Waste Italy per l’impegno nell’evitare il più possibile di produrre rifiuti e abolire l’uso della Plastica usa e getta.










LA VISIONE DEL DES

Il Distretto di Economia Solidale (DES) vuole essere una struttura che valorizza la produzione e lo scambio prevalentemente locale di beni e servizi di qualità, rispettosa dell’uomo e dell’ambiente, ed al “giusto prezzo”, che deve essere trasparente, adeguato per il produttore ed accessibile per il consumatore.

Il Distretto del Basso Garda vuole proporre nel proprio territorio le esperienze di Reti di Economia Solidale che sono nate nel nostro paese negli ultimi anni.

Il Distretto è un territorio vitale, dinamico e aperto dove abitano i principi di giustizia, solidarietà e sostenibilità ambientale e in cui il concetto di inclusione prevarica quello di esclusione.

Il Distretto ha tra le primarie finalità quella di preservare il territorio del Basso Garda, attraverso la graduale riduzione del processo di cementificazione in corso e la parallela diffusione della pratica della agricoltura biologica, pratica che nella visione del DES dovrebbe divenire la attività caratterizzante dell’area geografica del Distretto.

Il Distretto stimola e vive di relazioni tra i soggetti che lo formano, riconoscendo e valorizzando le singole competenze e si tiene in collegamento con gli altri DES, costituendo con essi una Rete di Economia Solidale.

La rete ha una struttura policentrica, in cui vige autonomia organizzativa dei soggetti senza concentrare su alcun nodo i flussi economici, decisionali e di informazione.

I soggetti che compongono il Distretto sono i produttori di beni, i fornitori di servizi, gli acquirenti di beni e servizi (singoli e/o organizzati) e le associazioni che condividono i principi dell’economia solidale.

LA VISIONE DELL’ECONOMIA

La rete dei soggetti del Distretto è orientata alla trasformazione del sistema dell’economia convenzionale, rifiutando la logica del massimo profitto e le dinamiche di natura capitalistica di ispirazione liberista e dirigista che le sono proprie.

Essa sostiene, promuove e sperimenta, all’interno del Distretto, attività economiche tradizionali ed innovative che costituiscano prima di tutto un “mezzo” e non un “fine” per il raggiungimento del benessere di tutti.  Tra tali attività economiche il Distretto del Basso Garda intende promuovere prioritariamente l’agricoltura biologica e le relative filiere in quanto ritiene che il proprio territorio possa ancora garantire una sovranità alimentare ai cittadini che lo abitano.

LA VISIONE DEL “SOLIDALE”

Il nuovo sistema economico si ricompone ponendo al proprio centro i principi di giustizia, equità, mutualismo, reciprocità e solidarietà. Ricerca con creatività nuovi percorsi e nuove modalità per la cooperazione tra i soggetti, rifuggendo la competizione, valorizzando e integrando le diverse esperienze, competenze, sensibilità, tradizioni. Scambia saperi, beni, servizi, tempo e informazioni. Ha cura delle relazioni cercando, trovando e accogliendo “l’altro”, adoperandosi per l’inclusione dei soggetti deboli e in difficoltà. Pone inoltre attenzione all’uso delle risorse, preservandole per le generazioni future.

I PRINCIPI DEL DES

La Carta del DES del Basso Garda fa riferimento ed adotta i principi espressi dalla Carta della Rete di Economia Solidale (RES). Inoltre, posto che la dimensione economica, nell’ambito dell’economia solidale, è al servizio di quella sociale e politica, la Carta si ispira ai principi della Costituzione Italiana e della Carta Universale dei diritti umani, a quelli per la salvaguardia e la difesa dei beni comuni e alla promozione della Pace, intesa come trasformazione non violenta dei conflitti attraverso l’accettazione di se stessi e degli altri, il rispetto reciproco, la capacità di ascolto e di dialogo.

In particolare:

  • i soggetti aderenti (produttori, distributori, acquirenti di beni e servizi) si riforniscono preferibilmente dagli altri soggetti della rete attivando e sostenendo circuiti economici virtuosi fondati sulla fiducia, la cooperazione e la reciprocità;
  • negli ambiti della reciprocità e/o della restituzione e/o dello scambio, i meccanismi delle logiche economiche sono trasformati in profondità, facendo prevalere nuove prassi nell’utilizzo e nella redistribuzione delle risorse finanziarie rispetto al profitto ad ogni costo e nel solo interesse di alcune persone o entità;
  • le risorse economiche e finanziarie, compresi gli eventuali utili, sono impiegate all’interno della rete per attività con finalità socio ambientali, per il sostegno delle singole realtà o per lo sviluppo della rete stessa;
  • nei processi produttivi le tradizioni, i saperi e le varie forme di manualità ed espressività sono valorizzate, reinterpretate alla luce dei saperi più avanzati e applicate con creatività, ottimizzando l’uso di risorse e riducendo l’impatto ambientale;
  • il miglioramento della qualità e della varietà dei prodotti e dei servizi non può prescindere dalla valorizzazione e dalla tutela delle ricchezze locali, dal rispetto per l’ambiente, i diritti umani, civili, sociali e sindacali delle persone e delle collettività;
  • la sobrietà, l’uso, il riuso, il riciclo dei materiali e la condivisione di beni durevoli sono aspetti da perseguire nei processi di consumo orientati all’essenzialità e al soddisfacimento delle necessità fondamentali, contribuendo alla sostenibilità sociale e ambientale;
  • il distretto garantisce l’accesso ai beni e servizi offerti dalla rete, rispetta i principi di trasparenza, legalità e onestà, assicura la massima inclusione e partecipazione orientando alla responsabilizzazione dei diversi attori impegnati nella promozione e nello sviluppo dell’economia solidale;
  • ai fini della migliore inclusione possibile, della compartecipazione responsabile ai processi e all’evoluzione del distretto, le regole di ispirazione democratica sono considerate il livello minimo necessario da rispettare, mentre devono essere perseguite e applicate modalità e processi che garantiscano il massimo consenso e la massima partecipazione dei soggetti coinvolti;
  • la rete dei soggetti sottoscrittori si configura come una comunità territoriale e come tale si impegna ad intrattenere relazioni volte a diffondere i principi condivisi, in particolare con le amministrazioni locali, i soggetti che operano nel campo dell’educazione, gli altri operatori economici e sociali.

Desenzano del Garda, gennaio 2019.